I giovani italiani che ce la fanno nel focus sul lavoro di Censis e Confcooperative

Sono 175mila gli Eet che hanno battuto la crisi inventandosi un lavoro e facendo impresa. Tirano soprattutto informatica e servizi alle aziende, ristorazione e gestione di alloggi per vacanze. Complessivamente i giovani di 15-29 anni che lavorano sono 2.630.000 e valgono il 2,8% del Pil.

Roma, 3 novembre 2016 – I giovani che lavorano valgono 46,5 miliardi di euro, il 2,8% del Pil. I giovani con una età compresa tra 15 e 29 anni che lavorano sono 2.630.000, pari all’11,7% degli occupati complessivi, e incidono sui redditi da lavoro per il 7,3%: un valore pari a 46,5 miliardi di euro, cioè il 2,8% del Pil. Con differenze tra lavoro dipendente e indipendente: incidono per l’8% dei redditi da lavoro dipendente e per il 5,3% dei redditi da lavoro autonomo.

Il costo dei Neet: 21 miliardi di euro di perdita di produttività. I Neet (i giovani nella fascia d’età 15-29 anni che non studiano e non lavorano) sono 2.349.000. L’aumento rispetto al 2007, quando erano 1.788.000, è stato rilevante: +31,4%. Il picco più elevato è stato raggiunto nel 2014 con 2.413.000. Il mancato inserimento dei Neet nel mercato del lavoro si traduce per l’Italia in un costo per perdita di produttività di circa 21 miliardi di euro, pari all’1,3% del Pil.

Padoan: “Nella legge di bilancio poche misure, tutte per la crescita”

padoanDa “Il Sole 24 Ore” del 6 agosto 2016.

Intervista al ministro dell’Economia. “Ora investimenti, produttività e ristrutturazioni bancarie”. Deficit 2017 da rivedere. Superammortamento.

2016-08-06 Sole 24 ore

Alleanza Cooperative Italiane. Referendum: «Riforme indispensabili per dare competitività alle imprese e stabilità alle istituzioni»

index«L’Alleanza delle Cooperative Italiane ritiene le riforme istituzionali indispensabili per dare più forza e competitività alle imprese, più coesione alla società italiana, più stabilità ed efficacia alle istituzioni e per questo sostiene ogni processo riformatore delle Istituzioni». Così in una nota l’Alleanza delle Cooperative sulla necessità di apportare le riforme di cui il paese ha bisogno.

La Brexit delle Bcc non c’è stata. Ora è importante procedere verso il gruppo unico

Senza titolo-1Da www.huffingtonpost.it del 29 luglio 2016.

di Maurizio Gardini, imprenditore agricolo e Presidente di Confcooperative.  Se guardiamo al travaglio del sistema bancario, e non solo in Italia, ci viene da pensare che il mestiere del banchiere vada rinnovato profondamente.

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Alternanza scuola-lavoro, Miur firma Protocollo d’Intesa con Confcooperative. Toccafondi: “Continua il dialogo fra scuola e aziende”

marineo_alternanzaslSi è svolto oggi presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca l’incontro per il rinnovo del Protocollo d’intesa “Rafforzare il rapporto tra scuola e mondo del lavoro” stipulato tra il Miur e la Confederazione Cooperative Italiane. Sono intervenuti, fra gli altri, il Sottosegretario Gabriele Toccafondi, il Presidente di Confcooperative Maurizio Gardini, il Segretario Generale Confcooperative Marco Venturelli.

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L’Italia che sa resistere alle mafie. In Calabria e Campania la gente sfida la prepotenza dei clan

mafia_300Da “Avvenire” del 24 luglio 2016.

Apromonte: in cammino a testa alta sui sentieri della memoria. Sessa Aurunca: i roghi dolosi non fermano scout e cooperative agricole.

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Intervista ad Azzi, presidente Federcasse:
“La Ue tuteli le piccole banche”

Azzi-bcc-1Da “Avvenire” del 24 luglio 2016.

“La nuova capogruppo strumento per servire e non comandare le Bcc. Continueremo a contrastare la deriva omologante. E a garantire una pluralità d’offerta. Con la riforma, sistema più forte e coeso”.

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Migranti, le imprese continuano a crescere: sono oltre 550 mila

imageRapporto Idos. Si conferma la tendenza alla crescita delle imprese a gestione immigrata. Dopo l’incremento di quasi 71 mila unita’ del triennio 2011-2014 (+15,6%), anche il 2015 si e’ chiuso in positivo (+26 mila, +5%). Un terzo tra Lazio e Lombardia.

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Strage di Nizza. L’angelo in motocicletta, un eroe senza nome che ha tentato l’impossibile

0030448Da www.corriere.it del 16 luglio 2016

Non è ancora noto il nome dell’uomo che ha inseguito con lo scooter il gigante che portava la morte in mezzo agli innocenti della Promenade des Anglais, nella notte del sangue di Nizza. L’uomo ci ha provato, a fermare il destino. Ha tentato qualcosa di impossibile, perdendo la vita sotto una ruota immensa, o forse colpito dalla pistola del folle omicida che guidava il camion.

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Unione Europea & Banche: “In Italia servono due anni di tregua”

sabatini-giovanni-324x230Dal “Corriere Economia” dell’11 luglio 2016.

Una questione di tempo. Per Giovanni Sabatini, direttore generale dell’Abi, la Confindustria delle banche, la remise en forme del sistema creditizio italiano, è ormai solo questione di tempo.

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