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Io premio Nobel vi dico: le diseguaglianze sono troppe – J. Stiglitz

StiglitzL’aumento del divario tra ricchi e poveri non è un fenomeno inevitabile, ma la conseguenza 
di scelte politiche il cui scopo era proprio quello


da L’Espresso, 1 novembre 2017
Il mondo è sempre più diseguale ed è ormai evidente che non solo esistono elevati livelli di disuguaglianza nella maggior parte dei paesi, ma che queste disparità sono in aumento. Oggi, esse sono molto più pronunciate di quanto non lo fossero 30 o 40 anni fa. È anche chiaro che non esistono eguali opportunità per tutti: le prospettive di vita dei figli di genitori ricchi e istruiti sono molto migliori di quelle di chi ha genitori poveri e meno istruiti.

“Noi delle Ong siamo gli occhi di un’Europa che non vuole vedere”

Testo di Alessandro Porro, membro del Team di Ricerca e Soccorso  di Aquarius, la nave su cui operano Sos Méditerranée e Medici Senza Frontiere impegnata nei soccorsi ai migranti di fronte alla Libia da Corriere.it/Solferino28

22 AGOSTO 2017

Nave Aquarius, Mediterraneo Centrale. Si intravede Malta. Stiamo portando in Italia 112 persone soccorse nel giorno di Ferragosto dai colleghi di Moas. Erano tutte in un gommone. Al solito: donne, bambini, feriti, in maggioranza giovani uomini, qualche anziano.Sul ponte, carta e pennarelli alla mano, 112 anime raccontano a disegni il viaggio dall’Africa al “Fiume Mediterraneo”. Lo chiamano così, viene detto loro che attraverseranno un fiume, che non c’è alcun pericolo.

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Giornata Internazionale delle Cooperative. La cooperazione per un futuro inclusivo e sostenibile

La cooperazione per un futuro inclusivo e sostenibile

IMG_5923Celebrata la prima volta nel 1923, il primo sabato di luglio si festeggia, ogni anno, la Giornata Internazionale delle Cooperative, proclamata ufficialmente nel 1995 dalle Nazioni Unite.

La Giornata rappresenta un appuntamento per richiamare l’attenzione della comunità internazionale e delle istituzioni sulle cooperative, un riconoscimento che intende evidenziare il ruolo economico e sociale che le imprese cooperative svolgono in tutti i Paesi del mondo dando lavoro a 250 milioni di persone e associandone oltre 1 miliardo.

La Giornata Internazionale 2017 ha come tema “L’inclusione”. L’Alleanza delle Cooperative Italiane ha pertanto scelto di organizzare una serie di iniziative per ribadire che “LE COOPERATIVE NON LASCIANO INDIETRO NESSUNO”.

La Giornata Internazionale diventa occasione, ogni anno, di organizzare iniziative nazionali e territoriali per avvicinare le comunità locali alla Cooperazione e al suo contributo al benessere delle persone e allo sviluppo sostenibile.

A questo link una mia breve intervista a Radio Vaticana

REI, Alleanza contro la povertà «Avanti con il primo atto reale di lotta all’esclusione. Il passo successivo sarà rendere universale l’intervento per evitare l’ennesima riforma incompiuta»

IMG_7572«L’approvazione del decreto attuativo della legge delega di contrasto alla povertà è il primo atto concreto nella costruzione di una strategia nazionale di lotta all’esclusione che ci avvicina al resto d’Europa. Ora restano solo gli ultimi, decisivi, passaggi istituzionali, in Conferenza Unificata e in Parlamento, prima dell’approvazione definitiva da parte del Governo che chiuderà la fase di costruzione della prima reale misura nazionale di lotta alla povertà nel nostro paese». Così l’Alleanza contro la povertà commenta il via libera di Palazzo Chigi che rende operativo il provvedimento d’introduzione del Reddito d’Inclusione Sociale (Rei).

Mobilità umana nel Sahel

Da Avvenire, 14 febbrario 2017

Si al Censis, no al CNEL

censis-e1480686534444Al CNEL stamattina abbiamo assistito alla presentazione del 50esimo rapporto CENSIS sulla situazione economica e sociale del Paese.
Il rapporto contiene luci, ombre, speranze, fatiche dell’Italia alla ricerca del proprio futuro, nell’auspicio che possa essere un futuro ove riprendere il percorso che ha contraddistinto le generazioni dell’ultimo secolo, con i giovani che avevano fino a ieri una prospettiva di benessere migliore di quella vissuta dai propri genitori.

ENERGIA «In cooperativa l’energia è green e costa il 30% in meno. Sono 420 le cooperative che la producono per 500 mila persone»

«Oltre mezzo milione di italiani consumano energia prodotta in cooperativa,energia green che batte l’inquinamento e taglia la bolletta del 30% rispetto ai prezzi medi di mercato». Lo dice Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative, intervenendo al workshop Energia e cooperazione organizzato da Confcooperative e in svolgimento al Palazzo della Cooperazione a Roma.

«Sono 421 le cooperative che producono energia per 500 mila persone – aggiunge Gardini – il 63% delle cooperative che producono energia è attiva nel settore agroalimentare, Il 22% in quello delle utilities, il 5,5% nel settore industriale e delle costruzioni e il  4% nella distribuzione commerciale. Con la produzione di energia pulita le cooperative contribuisco all’attuazione degli obiettivi di COP21 e ad Agenda 2030 su clima e sostenibilità».

Il ben-vivere che guida le urne

Pubblico con piacere un’interessante lettura, guidata da elementi economici, che il prof. Leonardo Becchetti da dell’ellezioni di Trump a presidente degli Stati Uniti.becchetti

Trionfo di Trump. Un’analisi economica

 

“La vita è un miracolo”. Le parole di Pepe Mujica

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“È fondamentale difendersi dagli attacchi del mercato. E per far ciò serve la sobrietà nel vivere, che consiste nel trovare il tempo di vivere. Questo è l’unico reale esercizio della nostra libertà”.

“La vita è un miracolo, essere vivi è un miracolo. E non possiamo vivere oppressi dal mercato che ci obbliga a comprare, ancora e ancora. Anche perché non paghiamo con i soldi, ma con il tempo della nostra vita”.

Leggi tutto (da Huffington Post)

I giovani italiani che ce la fanno nel focus sul lavoro di Censis e Confcooperative

Sono 175mila gli Eet che hanno battuto la crisi inventandosi un lavoro e facendo impresa. Tirano soprattutto informatica e servizi alle aziende, ristorazione e gestione di alloggi per vacanze. Complessivamente i giovani di 15-29 anni che lavorano sono 2.630.000 e valgono il 2,8% del Pil.

Roma, 3 novembre 2016 – I giovani che lavorano valgono 46,5 miliardi di euro, il 2,8% del Pil. I giovani con una età compresa tra 15 e 29 anni che lavorano sono 2.630.000, pari all’11,7% degli occupati complessivi, e incidono sui redditi da lavoro per il 7,3%: un valore pari a 46,5 miliardi di euro, cioè il 2,8% del Pil. Con differenze tra lavoro dipendente e indipendente: incidono per l’8% dei redditi da lavoro dipendente e per il 5,3% dei redditi da lavoro autonomo.

Il costo dei Neet: 21 miliardi di euro di perdita di produttività. I Neet (i giovani nella fascia d’età 15-29 anni che non studiano e non lavorano) sono 2.349.000. L’aumento rispetto al 2007, quando erano 1.788.000, è stato rilevante: +31,4%. Il picco più elevato è stato raggiunto nel 2014 con 2.413.000. Il mancato inserimento dei Neet nel mercato del lavoro si traduce per l’Italia in un costo per perdita di produttività di circa 21 miliardi di euro, pari all’1,3% del Pil.